e cose peggiori». Per i giovani del Pescara un educatore prima ancora che un allenatore: «Non scindo mai le due cose – conferma – . La prima cosa che dirò ai miei ragazzi è che io avrò di fronte delle persone, non dei giocatori. So che il campionato sarà molto difficile. Io metterò a loro disposizione la mia vita con i miei principi, poi passerò alle questioni tecniche». La sua idea di calcio non è lontana dalla sua idea di vita: «I ragazzi sono al centro. Le mie idee devono essere al servizio delle caratteristiche della mia squadra. Disegnare per loro un vestito su misura. Non punto ad un mio obiettivo personale. Darò, e nel frattempo riceverò dai ragazzi. Questa è la mia idea, con i miei errori, che sono delle opportunità per crescere. Punterò sull’entusiasmo, ma per quello servono i risultati. La squadra deve puntare a vincere, non a partecipare».

Sezione: News / Data: Dom 30 giugno 2019 alle 17:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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