Ci sono cose che ricorrono con frequenza inquietante ne mondo del calcio, Si cambia l'allenatore, dopo tre allenamenti si vince, e allora molti calciatori si affrettano a sentenziare: «Adesso sì che siamo una squadra»,.Come se si potesse diventare una squadra in tre giorni. In realtà, quando si cambia guida tecnica, i cambiamenti, specialmente nei primi tempi, sono soprattutto di carattere mentale. Perché il gruppo magari ha voglia di rivincita, di dimostrare qualcosa, e perché il tecnico che subentra è bravo a toccare le corde giuste per motivare tutti e ad apportare qualche primo correttivo che, con le quali, come un bravo medico di Pronto Soccorso, frena l'emorragia e ti mantiene in vita. Poi però, per guarire davvero serve tempo. Ora probabilmente lo ha capito anche il Pescara. Che sul campo dell'Entella ha perso e giocato male non solo perché senza Ceter oggi fa fatica contro chiunque, ma anche perché forse, per la prima volta, si è sentito più forte dell'avversario, ha ritenuto inconsciamente di poter fare a meno di determinazione feroce che aveva contraddistinto le ultime prestazioni. E allora son tornati fuori i limiti, contro un avversario modesto. 

Sezione: News / Data: Mar 29 dicembre 2020 alle 15:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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