Un passo avanti e un altro indietro. Come accade alle squadre che vanno ancora in cerca di una propria chiara identità. Il Pescara esce dalla trasferta di Cittadella con una sconfitta forse immeritata, che lascia comunque risposte interessanti, sia in positivo che in negativo. Tra le cose che non funzionano, c’è innanzitutto la persistente fragilità difensiva. In cinque gare di campionato, la squadra ha già subito nove reti, a una media di quasi due a partita. Numeri chiaramente inconciliabili con ambizioni di una stagione di un certo rilievo. Nella sfida del Tombolato, oltretutto, i gol dei veneti sono arrivati entrambi a difesa schierata, con un atteggiamento decisamente passivo a livello sia individuale che collettivo. Altro problema ricorrente è la tendenza della squadra a iniziare le gare in maniera troppo soft. Stavolta, dopo avere regalato il vantaggio dopo soli 70 secondi, il Delfino ha rischiato il naufragio, restando per un quarto d’ora in balia di un avversario aggressivo, con qualche buona idea, ma anche con un tasso tecnico non proprio eccelso.

Sezione: News / Data: Gio 26 settembre 2019 alle 15:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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