La prima volta da ex all’Adriatico non si scorda mai, anche se sarà a porte chiuse. Leonardo Mancuso torna in quello che è stato il suo stadio per due stagioni, ma il popolo biancazzurro non potrà applaudirlo. In condizioni normali il pubblico pescarese gli avrebbe tributato il giusto omaggio, dopo i 28 gol in 69 presenze in due stagioni col Delfino. Il primo al debutto, da subentrante, in Pescara-Foggia 5-1. Era arrivato a parametro zero dalla Samb, appena laureatosi capocannoniere di C, e l’avvio sembrava presagire un grande campionato per lui e per il Pescara zemaniano. E invece un infortunio lo ha tenuto ai box per quasi tutto il girone d’andata, mentre il Pescara annaspava e passava da Zeman a Pillon, dopo il breve interregno di Massimo Epifani. Con il tecnico di Preganziol in panchina e il ritorno di una buona condizione, Leo torna protagonista e firma le reti salvezza, iniziando a trovare posto nei cuori dei tifosi. Ma è nella stagione 2018-19 che entra nella storia. 19 gol in 35 partite gli consentono di essere il trascinatore di una squadra che si ferma solo in semifinale playoff contro il Verona, poi promosso.

Sezione: Avversario / Data: Lun 29 giugno 2020 alle 15:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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