Per diversi mesi la rosa del Pescara è stata al centro delle critiche. In molti ritenevano che l’organico non fosse all’altezza della categoria, un giudizio che col passare del tempo è apparso forse eccessivamente severo.

La prima parte della stagione è stata infatti fortemente condizionata da una lunga serie di infortuni che ha impedito sia a Vincenzo Vivarini prima, sia a Giorgio Gorgone poi, di poter contare su tutti gli effettivi a disposizione. Una situazione che ha reso difficile trovare continuità e identità di gioco.

Una rosa giudicata fragile nella prima parte della stagione

Nei mesi iniziali del campionato il Pescara ha attraversato un periodo complicato. I risultati non arrivavano con regolarità e la squadra sembrava faticare a trovare equilibrio.

In questo contesto, la percezione generale era quella di un organico poco competitivo. Tuttavia, con il passare delle settimane è diventato sempre più evidente che il problema non riguardava soltanto il valore dei giocatori, ma anche le difficoltà legate alle numerose assenze.

Gli infortuni che hanno complicato il lavoro degli allenatori

L’impossibilità di schierare la formazione tipo ha pesato molto sull’andamento della stagione. Tra stop fisici e cambiamenti tattici, il Pescara non è riuscito a trovare quella continuità necessaria per costruire risultati.

Sia Vivarini sia Gorgone hanno dovuto gestire situazioni di emergenza per lunghi periodi, adattando spesso la squadra alle circostanze.

Il mercato di gennaio cambia gli equilibri

La svolta è arrivata con il mercato invernale. La società ha deciso di intervenire in maniera significativa sull’organico, inserendo giocatori capaci di alzare il livello tecnico e dare maggiore profondità alla rosa.

Gli innesti di gennaio hanno portato esperienza, qualità e nuove soluzioni tattiche, permettendo al Pescara di diventare una squadra più completa.

Bettella e Cagnano danno solidità alla difesa

Nel reparto arretrato, l’arrivo di Davide Bettella e Andrea Cagnano ha contribuito a migliorare la struttura difensiva.

Bettella ha portato leadership e fisicità al centro della difesa, mentre Cagnano ha garantito equilibrio sulla fascia sinistra, permettendo alla squadra di avere finalmente un punto di riferimento stabile in quel ruolo.

Brugman, Fanne, Acampora e Insigne alzano il livello tecnico

Anche il centrocampo e l’attacco hanno beneficiato di un importante salto di qualità. La regia di Gastón Brugman ha dato ordine e visione alla manovra, mentre l’energia di Lamine Fanne e il dinamismo di Gennaro Acampora hanno reso il reparto più completo.

In avanti, l’arrivo di Lorenzo Insigne ha aggiunto talento, fantasia e capacità di creare occasioni negli ultimi metri.

L’effetto combinato di questi innesti è evidente: il Pescara ha ritrovato ritmo, fiducia e risultati.

La squadra appare oggi più equilibrata e competitiva, segno che il lavoro svolto nel mercato di gennaio ha avuto un impatto concreto sul rendimento del gruppo. E con questa nuova consapevolezza, la rincorsa alla salvezza sembra improvvisamente molto più possibile.

Sezione: News / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 13:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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