Con il Pescara ha iniziato lavventura nei professionisti, a Empoli è rimasto a vivere dopo essersi tolto le più belle soddisfazione della carriera. Il doppio ex Daniele Croce, un passato da centrocampista, non ha molto tempo per seguire da vicino la Serie B, dove è stato protagonista per tanti anni (ben 250 presenze, oltre a 100 gare in A e 180 in C). Dal 2024 fa parte dello staff di Vincenzo Montella, ct della Turchia, e gira l'Europa per seguire i giocatori turchi impegnati nei vari campionati. Domani, però, il 43enne di Roseto seguirà con interesse il match del "Castellani". «Speravo nella risalita del Pescara, però non mi aspettavo uno scatto così deciso - dice Croce - di sicuro non ho mai dato per morti i biancazzurri. A gennaio la società ha fatto un mercato importante ingaggiando calciatori forti. Magari alcuni erano in ritardo di condizione, ma il loro rendimento conferma che la qualità viene sempre prima dell'aspetto atletico. L'Empoli, invece, mi ha sorpreso in negativo, credevo potesse disputare un campionato di vertice, evidentemente qualcosa non ha funzionato. È stata costruita una rosa con tanti giovani di belle speranze che finora non sono riusciti ad affermarsi. Il fatto che siano stati ingaggiati tre allenatori testimonia le difficoltà incontrate durante il cammino, cambiare tre tecnici in pochi mesi non è usuale per una società come l'Empoli».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 21 marzo 2026 alle 11:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture