Se si valutassero anche i numeri del tifo, il Pescara avrebbe la salvezza in tasca da tempo. Non ricordiamo squadre ultime in classifica, staccate dal gruppo e già condannate da maggior parte degli addetti ai lavori con un sostegno così importante e incrollabile. In casa i biancazzurri hanno la terza media più alta di pubblico di tutta la serie B (7800 spettatori), con punte di 10-12mila come contro il Palermo o il Modena, ma il dato più sorprendente è quello degli esodi in trasferta. La torcida infatti non è mai mancata sugli spalti, affrontando anche i viaggi più lunghi e complicati come recentemente a Venezia (treno+traghetto), dove a tifare Pescara erano più di 700. Ancora più massiccia sarà però la rappresentanza stasera allo stadio "Stirpe", con 799 tagliandi acquistati, che rappresenta indubbiamente un dato veramente straordinario, visto il turno serale e infrasettimanale. Ricordiamo che stiamo parlando non di una cavalcata verso la promozione in serie A, come ai tempi del primo Insigne, ma di una squadra cristallizzata da settimane all'ultimo posto e con distacco. Numeri del genere, talvolta neanche in casa, non li possono vantare realtà molto più avanti in classifica, vedi Sudtirol, Empoli, Carrarese o Entella. Quindi chapeau e siamo certi che questa chiassosa cornice darà una grossa mano per fare fronte alle oggettive difficoltà di questa gara. Vista la classifica e l'enorme differenza tecnica rispetto al Frosinone, potremmo definirla "mission impossible", ma dopo l'exploit col Palermo una piccola percentuale il Pescara se l'è guadagnata di diritto. Non è detto che mister Gorgone replichi però lo stesso assetto di tre giorni fa, visti gli impegni ravvicinati (domenica prossima c'è il Bari, autentico spareggio salvezza) ed è possibile che decida di gestire anche Insigne, protagonista e in rete col Palermo, che non ha ancora 90 minuti intensi nelle gambe, magari dando un'altra chance ad Olzer che nel girone di ritorno è apparso irriconoscibile. In difesa rientra dalla squalifica Andrew Gravillon, ma viste le non edificanti prestazioni finora (costate almeno 6 punti) ci parrebbe un azzardo preferirlo a Letizia o Faraoni. Nel reparto centrali tra l'altro scalpita Altare, giocatore di grande esperienza, ma anche lui ancora sulla via del recupero fisico. All'andata il Pescara non sfigurò affatto, anzi quella beffarda sconfitta costituisce uno dei più grossi rimpianti della stagione, un motivo in più per provare a regalare un'altra bella sorpresa al suo straordinario pubblico.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 04 marzo 2026 alle 10:08 / Fonte: di Andrea Genito
Autore: Andrea Genito
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