Sembrava un capitolo chiuso, una criticità archiviata grazie ai progressi mostrati nelle ultime settimane. E invece, a Empoli, il Pescara è tornato a inciampare su uno dei suoi punti più deboli: la gestione dei calci piazzati. Non solo il problema si è ripresentato, ma lo ha fatto in maniera ancora più evidente, incidendo pesantemente sull’esito della gara.

Tre delle quattro reti subite sono arrivate da situazioni di palla inattiva, tra corner e punizioni, confermando una vulnerabilità che l’avversario ha saputo sfruttare con precisione e cinismo. La squadra guidata da Fabio Caserta ha colpito esattamente dove il Pescara ha mostrato le maggiori difficoltà, trasformando ogni occasione da fermo in un pericolo concreto.

Il ritorno di una fragilità mai del tutto risolta

Ciò che preoccupa maggiormente non è soltanto il numero di gol incassati, ma la modalità con cui sono maturati. Le disattenzioni nelle marcature, la scarsa aggressività nei duelli aerei e una generale mancanza di compattezza hanno reso troppo semplice il compito degli avversari.

Le palle inattive, per loro natura, richiedono organizzazione, concentrazione e fisicità. Elementi che a Empoli sono venuti meno, riportando alla luce limiti che sembravano attenuati nel recente passato. Il Pescara, infatti, arrivava da una fase positiva in cui la solidità difensiva aveva rappresentato uno dei principali punti di forza, contribuendo a risultati importanti.

Proprio per questo, la ricaduta assume un peso specifico ancora maggiore: significa che il problema non è stato completamente risolto, ma solo temporaneamente nascosto.

Un campanello d’allarme nella corsa salvezza

La sconfitta del Castellani rischia di avere ripercussioni che vanno oltre i novanta minuti. La rincorsa salvezza, rilanciata con il successo sul campo dell’Avellino lo scorso 15 febbraio, passa inevitabilmente anche dalla capacità di mantenere equilibrio e continuità, soprattutto nelle situazioni più delicate.

Tornare a concedere così tanto sui calci piazzati significa esporsi a rischi evitabili, soprattutto in un campionato dove ogni dettaglio può fare la differenza tra raggiungere l’obiettivo e fallirlo. Le squadre avversarie, ora più che mai, potrebbero individuare proprio in queste situazioni una chiave per colpire.

Per il Pescara, quindi, diventa fondamentale intervenire con urgenza, lavorando sia sull’aspetto tattico sia su quello mentale. Ridurre al minimo gli errori e ritrovare compattezza nelle situazioni da fermo non è più rimandabile. Perché, in una fase così decisiva della stagione, certi passi falsi rischiano di costare molto più di una semplice sconfitta.

Sezione: News / Data: Mer 25 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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