Lucas Chiaretti ed il suo ritorno da ex all’Adriatico. In biancazzurro è stata una vera meteora, anche a causa di un infortunio che lo lasciò ai box per tantissimi mesi. Arrivò da svincolato, per intuizione dell’allora d.s. pescarese Delli Carri, nell’estate 2012, quando il Pescara orfano di Zeman si apprestava a riaffacciarsi in serie A dopo 20 anni. Collezionò una sola presenza, in Coppa Italia, prima di essere risucchiato nell’oblio. Ripartì dal suo Brasile, dal Bragantino, tappa di rilancio prima del rientro in Italia per diventare grande protagonista nel Cittadella. "Scelsi il Pescara, rinunciando alle offerte di Chievo, Sassuolo e Sampdoria, proprio perché pensavo di trovare Zeman in panchina. Un giocatore con le mie caratteristiche con il suo gioco può fare il salto di qualità, ma il mister andò alla Roma", ricorda oggi Chiaretti.

L’addio del boemo fu l’inizio dei guai suoi e di quel Pescara, che cambiò tre allenatori in un anno (Stroppa, Bergodi e Bucchi) e retrocesse in B collezionando una serie di record negativi. "L’addio di Zeman e l’errata costruzione della squadra furono le principali cause di quella stagione sfortunata. Tornando indietro non so se firmerei nuovamente, ma l’esperienza di Pescara mi ha fatto crescere moltissimo sotto tanti aspetti".

L’avventura biancazzurra, infatti, è stata del tutto avara di soddisfazioni ma è stata utile per forgiare il carattere. "Ho avuto molta sfortuna, mi infortunai praticamente subito. Prima la rottura del tendine rotuleo del ginocchio, poi problemi alla caviglia non mi hanno consentito di dimostrare il mio valore".

L’annata complicata del collettivo, infine, fece il resto, insomma. Ma è acqua passata, il presente dice che adesso Chiaretti ritroverà il Pescara da avversario. "Per noi l’obiettivo è sempre quello della salvezza, da raggiungere prima possibile. Domenica sarà una bella partita tra due squadre che giocano bene a calcio e scendono sempre in campo per vincere. Nessuna delle due si risparmia e fa calcoli, ci sarà da divertirsi. Noi dovremo essere attenti sul piano tattico ed in particolare a livello difensivo. Dovremo essere bravi a non permettere al Pescara di praticare il suo calcio e, al tempo stesso, dovremo cercare di sfruttare con intelligenza gli spazi che la squadra di Zeman concederà".

Sezione: Avversario / Data: Gio 05 ottobre 2017 alle 14:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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