Il destino del Pescara non incide soltanto sulla categoria, ma rischia di provocare un vero e proprio effetto domino sulla rosa. In caso di retrocessione in Lega Pro, il club potrebbe trovarsi costretto a ripartire quasi da zero, con numerosi giocatori pronti a salutare.

Una situazione che renderebbe ancora più complesso il percorso di ricostruzione, sia dal punto di vista tecnico che progettuale.

Retrocessione e rivoluzione: chi può partire

Diversi elementi della rosa hanno il futuro legato a doppio filo alla permanenza in Serie B. Tra questi figurano Andrew Gravillon e Antonio Corbo, entrambi vincolati da clausole che prevedono scenari differenti in base alla categoria.

In caso di discesa in Lega Pro, la loro permanenza diventerebbe altamente improbabile, così come quella di altri giocatori di rilievo. Il rischio è quello di perdere in un colpo solo esperienza, qualità e punti di riferimento all’interno dello spogliatoio.

Tra clausole e condizioni fisiche: i casi più delicati

Situazione particolare anche per Marco Faraoni, il cui futuro non dipende esclusivamente dalla categoria ma anche dalle sue condizioni fisiche. I ripetuti infortuni e gli stop frequenti rappresentano un fattore determinante nelle valutazioni della società.

Discorso simile per Gennaro Acampora, il cui destino resta strettamente legato all’esito della stagione. La permanenza o meno in Serie B influenzerà inevitabilmente le scelte su di lui, così come su altri profili della rosa.

Il quadro è chiaro: la salvezza non è solo un obiettivo sportivo, ma una necessità per evitare uno smantellamento importante. Senza la Serie B, il Pescara rischierebbe di dover ridisegnare completamente il proprio organico.

Ecco perché, in questo finale di stagione, ogni punto pesa doppio. Non solo per la classifica, ma per il futuro stesso del club.

Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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