Primo pareggio della gestione Legrottaglie. Il Pescara prima trema, poi si rialza. E' l'1 a 1 è il risultato forse perfetto per quello che si è visto all'Adriatico. Il tecnico degli abruzzesi ci ha messo undici partite per il suo primo segno x da quando allena i biancazzurri. E' un piccolo step verso la salvezza, che è ancora lontana sei punti. Invariata la distanza dalla quintultima, la Cremonese, prossima avversaria in trasferta. La sfida per un tempo intero è tutta sbilanciata su una fascia: quella destra del Pescara, la sinistra per l'Empoli. Zappa e Balkovec sono stati i migliori da una parte e dall'altra. Bravi soprattutto quando dovevano attaccare, meno quand'erano chiamati a difendere. Ma entrambi gli esterni hanno regalato le giocate migliori fino all'intervallo. Balkovec è stato un incubo per il Pescara: il terzino sinistro ha approfittato della posizione avanzata di Zappa, e della condizione non ancora ottimale di Balzano, per sfondare a piacimento sulla sua corsia. Prima un cross diventato un tiro, alzato da Fiorillo oltre la traversa. Poi, al 19', l'esterno empolese è riuscito a sbloccarla con un gran rasoterra, ma il suo gol è stato annullato da Ayroldi per un fuorigioco di Bandinelli (che ha disturbato Fiorillo) tra le proteste dei giocatori di Marino. Il Pescara ha dei sussulti quando il suo laterale destro voltante è capace di allungare la falcata e strappare fino all'area avversaria. Da un suo sussulto, dopo venti minuti, nasce il destro di Galano, purtroppo non il suo piede preferito. Sul diagonale del pugliese, troppo schiacciato, non è riuscito ad arrivare Maniero in spaccata. Dopo un avvio decisamente timido, la squadra di Legrottaglie è stata capace di mettere la testa fuori e spaventare l'Empoli. Ma senza concretizzare e soffrendo i tentativi di ripartenza dei toscani, con Bandinelli e Zurkowski sempre pronti ad inserirsi negli spazi. Il Robben del Gargano mette paura a Marino dopo l'intervallo: sul break innescato da Maniero s'infila da sinistra nell'area e arriva a calciare su Brignoli in uscita. Dopo l'ennesima incursione del solito Zappa a destra, la partita si spegne. Per l'ultima mezzora, l'allenatore empolese rinfresca il tridente: dentro il grande ex Mancuso con Ciciretti, fuori gli spenti Moreo e Tutino. E' stata la mossa chiave della serata: al primo pallone giocato, l'ex napoletano ha scagliato un sinistro a giro potente sotto l'incrocio dei pali. Fiorillo impietrito. Nel vuoto dell'Adriatico rimbombano le urla di gioia dei dirigenti toscani in tribuna e dei giocatori. Legrottaglie è costretto a correre ai ripari. Dentro Pucciarelli e passaggio al 4-3-3. Anche se l'episodio favorevole per l'allenatore pugliese è un harakiri toscano. Su un angolo di Memushaj alla mezzora, l'ex Romagnoli strattona ingenuamente Maniero nel cuore dell'area. Rigore solare, l'attaccante non se lo lascia scappare e lo realizza di potenza. Ora è 4 gol segnati, ne mancano 3 per far scattare il rinnovo di contratto. Dopo il pareggio, per altri dieci minuti i biancazzurri premono e spaventano l'Empoli. Che nel finale si rifà sotto e mette qualche apprensione a Fiorillo. Ma il pari è il risultato più giusto. 

Sezione: News / Data: Mar 30 giugno 2020 alle 09:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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