In fase d’attacco è già percepibile la mano zemaniana: tagli, sovrapposizioni ed una facilità estrema nel creare potenziali azioni da rete. I meccanismi sono già oliati, ma ciò che conforta è l’ampio margine di crescita della truppa anche sotto questo punto di vista. L’inedito centrocampo schierato, fatto da tre costruttori di gioco, ha dato una mano al tridente offensivo che, pur cambiando interpreti in corso d’opera, non ha mutato la propria pericolosità. Sono mancati gli inserimenti senza palla a turno dei due interni, ma date le caratteristiche dei giocatori prescelti (Carraro e Brugman, con Proietti centrale più dedito alla fase di distruzione lasciando prevalentemente la cabina di regia al sudamericano) non poteva essere altrimenti

Sezione: News / Data: Mar 08 agosto 2017 alle 13:40 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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