Al capezzale del Pescara ora c'è Bucaro, promosso con pieni poteri in sostituzione di quel Demiurgo di Praga che è stato costretto a lasciare e del quale era fidato ed importante assistente, ed il 53enne palermitano ha già chiara in mente la terapia da somministrare. La vittoria conquistata contro la Pantera rossonera al momento serve più al morale, all'autostima e alla fiducia della truppa che non alla classifica, ma l'era Bucaro si è aperta con il sorriso e non era facile al termine di una settimana complicatissima, soprattutto a livello psicologico dopo l'addio forzato di mister Zeman. Non era possibile e nemmeno giusto iniziare con una terapia d'urto, il paziente Pescara non era in grado di sostenerla e non c'era tempo per incidere. Ma qualcosa di diverso si è visto, al netto di un avversario certamente non irresistibile (ma lo erano, forse, Vis Pesaro, Spal o le altre che hanno bloccato il Pescara in precedenza?) e con la mente già proiettata alla semifinale di ritorno di Coppa Italia a Padova, non solo sul piano dell'atteggiamento tasto sul quale il nuovo capo allenatore ha posto l'accento prima e dopo il match ma anche su quello tattico.

Sezione: News / Data: Lun 26 febbraio 2024 alle 12:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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