Il nuovo Pescara, come il suo predecessore, sembra divertirsi a costruire calcio e occasioni con facilità. Le punte cercano la porta con convizione (gol di Pettinari, Ganz e Del Sole), i centrocampisti giocano sempre in verticale e s’inseriscono in zona gol (a segno per Brugman e Coulibaly), i terzini spingono e i centrali (e anche il portiere) provano sempre a giocarla, mai a buttarla via. Contro la Triestina, i segnali più confortanti sono arrivati proprio dai pilastri della filosofia del boemo. Se c’è una similitudine tra la prima zemanlandia e la nuova, che deve far sognare i tifosi pescaresi, è proprio questa semplicità nel fare a fette le difese avversarie. Il test contro una squadra di categoria inferiore non può bastare a dire la verità, ma è un indizio confortante, in attesa che si cristallizzino le gerarchie dalla metà campo in su. Il tecnico di Praga ad oggi ha ampia scelta tra Proietti, Carrarro, Brugman, Palazzi, Valzania e Coulibaly in mediana, Ganz, Pettinari, Nicastro, Mancuso, Del Sole, Capone e Latte Lath in avanti.

Sezione: News / Data: Mer 09 agosto 2017 alle 16:40 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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