"Ho il mio modo di giocare, molto diverso da tanti calciatori conosciuti, come Suarez ad esempio. Voglio essere me stesso e sfondare". Jaime Bàez, talento in cerca d’autore del nuovo Pescara, alla scuola di Zeman vuole imparare a diventare se stesso, non uno dei tanti astri nascenti scomparsi tra mille etichette. Domenica a Perugia, vista la possibile assenza di Capone, potrebbe anche scoccare l’ora del suo debutto. In Uruguay, l’attaccante 22enne di Santa Lucia, prima ancora di diventare maggiorenne era stato ribattezzato il “nuovo Suarez”. Un paragone che lo ha condizionato e che oggi vuole scacciare via. A 15 anni era già al Juventud de las Piedras e il calcio stava diventando già il suo lavoro: "Sapevo già che quello sarebbe stato il mio lavoro e la mia vita", racconta l’ex Fiorentina, arrivato in prestito nell’affare-Biraghi. "Cosa chiedo a questa stagione? Giocare di più, ma soprattutto segnare di più. Sono contento di essere qui perché ho sempre sentito parlare bene del Pescara, fin da quando vivevo in Uruguay".

Ha giocato nella massima serie uruguaiana da giovanissimo (Juventud e poi Defensor), con le Nazionali giovanili (anche un Mondiale Under 20). Poi l’Italia, un calcio più tattico, che non ti aspetta. Livorno e Spezia due parentesi in prestito in B, con pochi spazi. Ora c’è Zeman e forse la musica cambierà: "Mi diverto molto con il mister: si attacca tutti insieme e noi attaccanti abbiamo libertà di calciare in porta. Per chi gioca davanti, è il massimo. A La Spezia ho imparato tanto l’anno scorso, forse potevo fare di più come presenze e come qualità. E’ stato un anno di crescita".

A Pescara ha trovato anche due connazionali: "Ho trovato in generale un gruppo di bravi ragazzi, la presenza di Brugman ed Elizalde mi ha aiutato ad inserirmi velocemente. Con loro mi sento a casa, stiamo insieme e ogni tanto prendiamo un mate per scacciare la nostalgia della nostra terra".

In attacco, però, ci sono sei esterni per due posti. Sarà dura trovare spazio: "Per le mie caratteristiche, questo calcio è l’ideale. Siamo tanti, è vero, ma ho fiducia in me. Ho voglia di giocare, ci sarà una sana lotta interna".

Bàez nasce come attaccante totale, capace di giocare quasi dappertutto: “Ho giocato in tutti e tre i ruoli in un attacco a tre. Il mister mi sta provando sia a destra che a sinistra. A sinistra mi trovo meglio: posso rientrare e calciare con il destro”.

Pronto per convincere l’Adriatico e diventare non più l’erede di qualche collega famoso, ma solo Jaime Bàez: “Sì, voglio sfruttare al massimo questa opportunità e vincere insieme al Pescara: l’obiettivo è andare in serie A”.

Sezione: News / Data: Gio 31 agosto 2017 alle 14:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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