L’attesa per Pescara-Palermo cresce di ora in ora. Domenica alle 15 l’Adriatico sarà teatro di una sfida cruciale per la corsa salvezza, e a presentarla è uno che conosce bene entrambe le realtà: Gaston Brugman. L’ex rosanero, che nella stagione 2015-16 ha collezionato 14 presenze in Serie A con il club siciliano, guarda alla partita con equilibrio ma anche con grande determinazione.

Le sue parole trasmettono consapevolezza: rispetto per l’avversario, ma nessun timore reverenziale. “Stiamo bene, a Venezia abbiamo offerto una prova importante”, ha spiegato, sottolineando come la squadra abbia dimostrato di poter competere anche contro avversari di alto livello.

Brugman: “Il primo avversario siamo noi”

Il centrocampista non cerca alibi. Alla domanda su cosa lo preoccupi del Palermo di Inzaghi, la risposta è netta: “Con tutto il rispetto, dobbiamo temere più noi stessi”. Un’analisi lucida che punta il dito sugli errori commessi nei momenti chiave delle partite.

Secondo Brugman, il problema principale non è la qualità degli avversari, ma la gestione delle situazioni delicate. “Purtroppo sbagliamo troppo e questo non ci consente di vincere. Il demerito è soprattutto nostro”. Parole che mostrano maturità e senso di responsabilità.

Fiducia nel gruppo e nel tecnico

Nonostante le difficoltà, il centrocampista ribadisce la compattezza dello spogliatoio. “La squadra c’è, siamo con il mister”, ha assicurato, evidenziando come il gruppo sia unito e pronto a lottare fino all’ultimo minuto.

La condizione fisica personale è in crescita: “Ora sono al top”. Un segnale importante per un giocatore chiamato a dare equilibrio e qualità in mezzo al campo. Brugman rappresenta una pedina fondamentale nello scacchiere tattico, soprattutto in una gara dove serviranno intensità e lucidità.

Pescara-Palermo, sfida di carattere

Contro il Palermo, formazione lanciata e organizzata, sarà necessario alzare il livello di attenzione. Brugman lo sa bene: “Siamo convinti delle nostre potenzialità, dobbiamo solo essere più attenti in certi momenti”. Una frase che racchiude la chiave del match.

Il Pescara ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque quando gioca con concentrazione e coraggio. Ora serve continuità, soprattutto nella gestione dei dettagli che spesso fanno la differenza tra vittoria e rimpianto.

Domenica non sarà una partita come le altre. Per Brugman e compagni è l’occasione di dimostrare che il destino è ancora nelle loro mani.

Sezione: News / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 18:21
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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