La replica del sindaco non si è fatta attendere. Dopo le dichiarazioni del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, sul pesante aumento dei costi per l'utilizzo dello stadio Adriatico-Cornacchia, ieri Carlo Masci ha spiegato la decisione. «Il presidente Sebastiani ha perfettamente ragione quando afferma che non sono il proprietario dello stadio - scrive il primo cittadino di Pescara - se fossi stato il proprietario avrei pure potuto decidere di concederlo gratuitamente, tanto è l'amore che nutro per i colori biancazzurri... La Delfino Pescara 1936 è un soggetto privato che legittimamente persegue i propri interessi. Lo stadio, invece, appartiene al Comune di Pescara e, quindi, ai cittadini. I pescaresi sostengono un costo molto elevato per mantenere efficiente lo stadio. Ogni partita del Pescara costa al Comune circa 22 mila euro. In una stagione regolare si arriva a una spesa di circa 400 mila euro, alla quale vanno aggiunte le spese per gli incontri di Coppa Italia ed eventuali gare della post-season. Parliamo di risorse importanti che non pagano né Masci né Sebastiani, ma tutti i cittadini pescaresi».

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 12:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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