Gianluca Pacchiarotti, ex portiere biancoazzurro e tutt'ora residente nel capoluogo abruzzese ha parlato cosi della situazione della squadra ai microfoni di Tuttomercatoweb.com: "Seguo il Pescara da sportivo appassionato e quello che è successo non sta a me commentarlo, ci sono dinamiche che mi auguro siano legate solo al malcontento dei risultati non all'altezza della situazione. Chiaramente mi dissocio, lo sport e la violenza non hanno nulla a che spartire. Dal punto di vista sportivo, numeri parlano chiaramente e ci dicono che il Pescara è l'unica nei campionati top europei che non ha vinto una partita. Sono stati cambiate tante pedine ma i risultati non sono mai stati all'altezza".

Giocare fuori casa (domenica sarà di scena a Torino, ndr) potrebbe paradossalmente aiutare la squadra e toglierle qualche pressione? 
"Pescara è un ambiente pieno di pressioni, è un dato di fatto. E' una città umorale, in grado di esaltarsi e di deprimersi. Sono d'accordo sul fatto che fuori casa la qualità di alcuni giocatori può venire fuori".

La salvezza in Serie A appare una chimera, l'obiettivo ora qualche potrebbe essere?
"Ci sono due tipi di obiettivi da inseguire a mio modo di vedere: a livello societario la tempesta deve terminare, mentre per quanto riguarda la programmazione tecnica, il Pescara deve innanzitutto dotarsi di un capo dell'area tecnica che possa aiutare i dirigenti già presenti e impostare una squadra in grado di ben figurare in Serie B".

Sezione: News / Data: Ven 10 febbraio 2017 alle 13:41
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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