"Sarà emozionante ritrovare Zeman da avversario, per quello che ha dato a questa città, a questa società e al sottoscritto": le parole di Giovanni Stroppa non sono dette a caso. Zeman è stato suo tecnico proprio in rossonero (era il 1993-94, Stroppa siglò otto reti fissando il proprio record personale di marcature in carriera), adesso è un collega che rappresenta un punto di riferimento per gli allenatori della sua generazione.

"Sarà strano ma affascinante affrontarlo da avversario e questa circostanza è una delle cose più interessanti di questo campionato per quanto mi riguarda. Il nostro rapporto è più amichevole che professionale ed è sempre un piacere incontrarlo, come è capitato qualche settimana fa a Castel di Sangro, insieme al direttore Pavone, in occasione di un evento pubblico (la presentazione del nuovo libro di Giuseppe Tambone “Generazione 90”, ndr)", le sue parole.

Di Pescara e del Pescara, tappa fondamentale ma amara della sua carriera, non vuole parlare. Fu il successore proprio di Zeman nell’anno della serie A post stagione dei record, si dimise a novembre con i biancazzurri virtualmente salvi dopo la sconfitta di Siena: "Il Pescara l’ho già incontrato con lo Spezia e con il SudTirol, non avevo sassolini da togliermi e non ne ho nemmeno ora. Penso a preparare i prossimi impegni, la serie B è micidiale e servirà avere equilibrio".

La possibile mina vagante del torneo, il Foggia, contro la squadra che in molti candidano a ruolo di assoluta protagonista, il Pescara: sin da subito sarà spettacolo in B all’insegna del 4-3-3: "Le tre retrocesse hanno un vantaggio rispetto alle altre ma tutte le compagini si stanno rinforzando. Noi dobbiamo trarre il massimo dall’entusiasmo che si è creato in città con la promozione ed il dato degli abbonamenti sottoscritti lo conferma".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 05 agosto 2017 alle 10:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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