Chiamato, sia pur indirettamente in causa, dalle parole del president Sebastiani, Danilo Iannascoli, socio del Pescara e attualmente 'grande rivale interno' di Sebastiani, ieri ha fatto sentire la sua voce sull'argomento smentendo ogni coinvolgimento e ribadendo l'intenzione di rilevare le quote di maggioranza se l'attuale azionista deciderà di cederle a condizioni ritenute adeguate: "Io non credo che questo attentato sia maturato nell'ambiente calcio. Certo, è vero che purtroppo queste cose fanno parte di questo mondo, anche se naturalmente non dovrebbero, ma arrivare fino a questo punto mi sembra davvero molto strano", le parole di Iannascoli che ribadisce "la piena solidarietà al presidente Sebastiani e alla sua famiglia per l'inqualificabile gesto di cui sono stati vittime".

Iannascoli conferma poi di aver provato a rilevare la quote azionarie dal presidente con un'offerta che sia sarebbe aggirata intorno ai 4 milioni di euro: "Con lui direttamente non parlo da un anno e mezzo, ma i miei consulenti hanno parlato con i suoi, formulando un'offerta, nel dicembre scorso, che evidentemente non è stata ritenuta congrua e non ho ricevuto risposta. Naturalmente quell'offerta si basava su una posizione di classifica che non era così compromessa e con il mercato di gennaio ancora alle porte. Il valore della società, in quel momento, era di una certa entità, ma oggi non è piú lo stesso e dunque quell'offerta non è più attuale. Come ho ampiamente dimostrato, continuando a ricapitalizzare anche dopo essermi dimesso da amministratore delegato nell'ottobre 2015, ho sempre assicurato la continuità dell'attività sociale".
 

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 09 febbraio 2017 alle 12:01 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
vedi letture