Marco Giampaolo, doppio ex di Pescara-Empoli, ha parlato della gara in programma domani all'Adriatico: "Questa sarà una partita impossibile da pronosticare dice Giampaolo perché entrambe hanno i mezzi per vincerla. E io penso solo alla mia squadra e ai nostri obiettivi. Non indico né Pescara né Empoli. Certo, i biancazzurri giocano e costruiscono, grazie alle loro qualità e alla capacità di creare sempre qualcosa d'interessante in fase offensiva. I toscani subiscono poco, sono ordinati e organizzati. Quando fanno gol, sanno stare in campo e gestire la partita. Saranno novanta minuti complicati per entrambe, ma questo è naturale: partite semplici, in questo campionato, non ce ne sono. Mai. Nemmeno per la Juventus. Sarà dura, sì, perché si affrontano l'unica squadra della A a non aver ancora vinto una partita sul campo, quella di Oddo, e la formazione con il peggior attacco del campionato e d'Europa (solo due gol segnati in undici partite)".

A Pescara parlano da mesi dell'assenza di una prima punta di categoria. "C'è Manaj, che io ho allenato alla Cremonese e che è una prima punta in grado di fare reparto, ma anche giocando con elementi che non danno punti di riferimento credo che stiano facendo bene spiega Giampaolo. Per me non c'è una regola: non è vero che senza un centravanti di struttura non si possa far bene in questo campionato. Vale tutto ed il contrario di tutto, le soluzioni sono sempre tante".

Sull'attacco dell'Empoli: "Li conosco molto bene gli attaccanti dell'Empoli asserisce il tecnico della Samp e i gol li hanno sempre fatti, non hanno certo dimenticato come si segna Le potenzialità offensive dei toscani sono davvero importanti. Si tratta di un momento negativo, ma torneranno a far gol".

A chi pensa che la lotta per non retrocedere sia già un discorso chiuso tra le ultime quattro della classifica, e che quindi la partita di domani sia già una sorta di spareggio anticipato, Giampaolo dice la sua senza mezzi termini: "Siamo in largo anticipo per fare certi discorsi, il campionato è ancora lungo. Con due vittorie, la storia cambia completamente. Non ci credo affatto a questa storia del mini campionato a quattro per evitare la B".

Un pronostico per domani? "All'Empoli devo tutto, è il club che mi ha dato la possibilità di rientrare in serie A dopo alcune stagioni poco fortunate. Sono molto affezionato al presidente Corsi, alla dirigenza, allo staff e ai giocatori: ho vissuto una stagione fantastica con loro. Il Pescara è la squadra della mia terra, quella in cui ho iniziato la mia carriera. Ma io alleno la Samp e a me interessa solo che vinca la mia squadra".

 

 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 05 novembre 2016 alle 10:32
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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