Il Pescara deve trovare continuità offensiva anche nell’attesa di Davide Merola. Nel quadro del 21 settembre, l’attaccante risulta ancora ai margini dopo una ricaduta, senza una data di rientro confermata. Per Antonio Buscè, la priorità è valorizzare le alternative disponibili e consolidare i collegamenti mostrati nella vittoria contro il Vado.

Il 4-2-3-1 offre una base concreta: D’Ausilio, Ferraris e Vitali hanno agito alle spalle di Parigi, contribuendo alla creazione di diverse occasioni. La risposta all’assenza di Merola passa dalla distribuzione dei compiti offensivi, evitando di affidare a un solo giocatore la responsabilità di sostituirne il contributo.

Pescara senza Merola: esterni e trequartista devono lavorare insieme

Nel nuovo assetto, gli esterni hanno il compito di alternare ampiezza e movimenti verso l’area. Restare larghi può aprire spazi centrali; attaccare la profondità permette invece di offrire una soluzione quando il portatore ha tempo per verticalizzare.

Contro il Vado, il movimento di Vitali sul passaggio di Valzania ha prodotto un’occasione importante. È un esempio di come il Pescara possa raggiungere la porta attraverso tempi di smarcamento e precisione nei rifornimenti.

La posizione di Ferraris vicino a Parigi aggiunge un altro collegamento. Quando il centravanti viene incontro, il trequartista può avanzare; quando la punta rimane alta, può cercare spazio tra le linee per ricevere e servire gli esterni.

Per rendere efficace questa disposizione, servono movimenti complementari. Troppi giocatori nella stessa zona faciliterebbero le coperture avversarie, mentre una buona distribuzione degli spazi può creare opportunità per più interpreti.

Il recupero di Merola e la necessità di costruire alternative

Il ritorno di Merola dovrà essere valutato attraverso le sue condizioni, senza anticipare scadenze non confermate. Nel frattempo, le partite possono aiutare Buscè a conoscere meglio le combinazioni disponibili e a costruire alternative utili anche quando la rosa sarà più completa.

Una soluzione riguarda i cambi durante la gara. Inserire un giocatore con compiti differenti può modificare il modo di attaccare: più ricezioni tra le linee, maggiore profondità oppure un sostegno aggiuntivo alla punta.

Resta fondamentale l’equilibrio senza pallone. Gli esterni devono accompagnare la pressione e aiutare il centrocampo, soprattutto quando i terzini avanzano. La qualità delle coperture permette alla squadra di sostenere l’iniziativa offensiva con maggiore sicurezza.

La prestazione contro il Vado ha mostrato che il Pescara può costruire occasioni con diversi giocatori. Il passo successivo è aumentare la precisione e ripetere quei collegamenti contro avversari differenti.

Aspettare Merola significa anche preparare una squadra capace di offrirgli più soluzioni al rientro. Consolidare il gioco collettivo può rendere il suo recupero un’opportunità in più per Buscè, all’interno di un attacco già organizzato.

Sezione: News / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 15:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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