Il Pescara è tornato da Perugia con in bocca un sapore agrodolce. Ha giocato, la squadra di Zauri, ma è stata meno concreta e affamata del solito. Ed è stata punita dall’avversario che, al contrario, doveva azzannare la preda per evitare una crisi irreversibile e lo ha fatto nel modo migliore: pressando e attaccando la porta con convinzione. Non che abbia giocando un calcio stellare, il Perugia, ma nell’interpretazione del match, è stato superiore al Delfino. Questione dimaturità. Zero drammi e testa alla prossima partita, contro il Venezia, che diventa subito determinante per restare agganciati al salotto buono del campionato. “La gara di Perugia ci lascia l’amaro in bocca. Molto. Dovevamo fare di più e possiamo fare di più – ha detto negli spogliatoi Ledian Memushaj, come sempre l’ultimo ad arrendersi – . Se vogliamo ambire a fare qualcosa d’importante si deve fare di più. Ci sono tante cose su cui lavorare e migliorare. Prima di tutto l’atteggiamento”.

Sezione: News / Data: Mar 03 dicembre 2019 alle 09:00 / Fonte: Messaggero
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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