Il Pescara fa suo il derby demolendo il Lanciano per 4-0 grazie alle reti di Caprari, Zampano, Memushaj e Torreira. La squadra del patron Sebastiani supera così in classifica il Trapani e sale a quel terzo posto tanto agognato da Massimo Oddo. Per Maragliulo invece la rincorsa alla salvezza si fa ancora più dura, anche se in settimana le speranze sono per il ricorso contro la pesante penalizzazione.

Il Lanciano parte meglio ma le migliori occasioni sono di marca biancazzurra con Lapadula che impegna Cragno al 5' e Di Matteo che salva sulla linea al 9' su conclusione di Caprari al termine di un contropiede che andava sicuramente finalizzato meglio. Nel mezzo quella che è stata la miglior occasione per gli ospiti con una bella azione Vitale-Di Matteo sull'out sinistro che porta ad un tentativo di conclusione di Rocca appostato sul versante opposto che trova la decisiva deviazione in corner di Zampano. Con il passare dei minuti il Lanciano alleggerisce la pressione e ne approfitta il Pescara che piano piano costringe gli avversari all'angolo prima dei colpo del KO. Al 31' è Caprari, su ottimo suggerimento di Benali, ad aprire il marcatore, cogliendo la 12.ma gioia personale in questa stagione, con una grandissima conclusione dal limite dell'area che si infila nell'angolino alla sinistra di un immobile Cragno. Passano solo cinque minuti e i biancazzurri raddoppiano con Zampano: Bacinovic perde palla a centrocampo, poi Benali lavora alla perfezione per l'accorrente terzino che entra in area come fa il coltello con il burro e di destro infila sul primo palo per la seconda volta Cragno. Nel recupero viene ammonito anche Di Matteo, che va così ad aggiungersi alla lista dei cattivi insieme ad Aquilanti (sostituito per infortunio da Nicolas già al 37' della prima fazione), Vastola e Zampano.

Nella ripresa il copione non cambia e il Pescara si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio di punizione indiretto all'interno dell'area frentana quando Di Filippo salva sulla linea un sinistro di Verre scoccato da posizione ravvicinata. Passano i minuti ma del Lanciano nessun segno di vita. La gara si conclude di fatto al 18' quando Memushaj direttamente dal dischetto realizza il tris dopo essere stato atterrato da Bacinovic in area. Inizia la girandola dei cambi e Maragliulo cambia anche modulo passando al 4-2-3-1 con l'ingresso in campo di Bonazzoli. In realtà la Virtus sembra dare segni di vita confezionando, a tempo quasi scaduto, la migliore delle occasioni con Milinkovic che dopo un buon spunto personale serve per l'ex Inter e Samp, il cui mancino viene ribattuto dalla retroguardia biancazzurra. Sulla corta respinta Bacinovic scodella per Ferrari che conclude dal vertice sinistro dell'area piccolo in maniera troppo debole e centrale per poter impensierire Fiorillo. Quando si attendenva solo il fischio finale arriva il poker firmato Lucas Torreira. Il talentuoso centrocampista di proprietà della Sampdoria parte palla al piede in campo aperto, entra in area, con una finta mette a sedere Cragno per poi segnare con un tocco morbido sugella il risultato sul 4-0.

Al triplice fischio finale è grande la festa degli uomini di Oddo che così mettono una seria ipoteca sul terzo posto.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 08 maggio 2016 alle 19:33
Autore: Marco Romano
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