Ecco le dichiarazioni rilasciate da mister Oddo alla vigilia della finale contro il Trapani.

Domani in campo avrà come avversario le sue origini.
“Le mie origini sono trapanesi ed è ovvio ci sia un legame particolare con questa terra e questa città”.

Che partita sarà?
“E' una finale in cui si incontrano credo le due squadre migliori dopo Crotone e Cagliari. Entrambe abbiamo conquistato più che meritatamente questo traguardo. Loro hanno chiaramente un vantaggio, sta a noi ribaltarlo cercando di chiudere la prima sfida in vantaggio perchè sarebbe importante.”

Cosa pensa del gioco del Trapani?
“Il Trapani ha una sua precisa identità, tra le poche in Serie B, al di là che possa piacere o no. E' una squadra solida che ha fatto un girone di ritorno pazzesco. Tante persone dicono che il Pescara a livello qualitativo sia superiore, ma questo conta meno di zero”.

La sfida viene presentata come Cholismo contro Guardiolismo. E' d'accordo?
“Ognuno ha la sua filosofia di gioco e vede il calcio a modo suo. Quello che conta alla fine è vincere. Abbiamo la nostra identità e siamo convinti di avere maggiori chance di vittoria. Il Trapani vi garantisco essere una squadra che gioca a calcio, e anche bene”.

Chi ha maggiori motivazioni?
“Le motivazioni sono altissime per entrambe le squadre. Andiamo ad affrontare 180 minuti in una finale che ha come obiettivo la Serie A, parola che racchiude tutte le motivazioni possibili.

Come pensa scenderà il Trapani in campo domani all'Adriatico?
“Un Trapani equilibrato come ha detto giustamente Cosmi. Il loro è un vantaggio che contente di avere tanto equilibrio in campo, dando più attenzione alla fase difensiva, chiudendo bene gli spazi e facendo male in contropiede. Quando sono venuti qui nel girone di ritorno hanno giocato a viso aperto, difendendo poi nel secondo tempo il vantaggio, come abbiamo fatto anche noi, per esempio contro lo Spezia”.

E' Petkovic l'uomo più pericoloso della truppa di Cosmi?
“Un giocatore solo non fa mai la differenza, può farlo in una giocata , ma se non è supportato da tutta la squadra non va lontano”.

E il Pescara come si approccerà al match?
“L'idea è di fare la nostra partita, considerando che poi gli avversari possono metterti in difficoltà. Non bisognerà avere frenesia, stando attenti alle ripartenze”.

Domani ci sarà il tutto esaurito. Cosa si sente di dire ai tifosi biancazzurri?
“Vorrei che i 20.000 di domani vadano a testa alta e non bassa dopo la gara”.

L'ultima dichiarazione è di quelle destinate a far rumore, di quelle che infiammano i cuori dei tifosi: “Domani la rifinitura sarà a piazza salotto alle 11:00”.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 04 giugno 2016 alle 18:15
Autore: Marco Romano
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