Il Pescara di Massimo Oddo conquista con il gioco e tanta grinta la quinta vittoria consecutiva proprio nel giorno del suo 80esimo compleanno. Il tecnico però analizza anche i motivi che hanno fatto sì che la partita non si mettesse subito sui giusti binari: "Abbiamo iniziato con troppa frenesia, troppi tocchi invece di farne due o tre al massimo. Su una palla persa in uscita abbiamo preso goal. Siamo stati capaci di metterla in piedi. Nel secondo tempo ho cambiato qualcosa, ma non più di tanto, perchè anche nel primo tempo ci hanno un po' sorpresi con il 4-3-3. Nella ripresa ho messo un giocatore bravo tra le linee e abbiamo allargato il gioco. Siamo stati nella loro metà campo creando tante palle goal. Allargare il gioco probabilmente era l'unica soluzione per scardinare una squadra che giustamente si copriva. Siamo stati semplicemente un po' più fluidi nella manovra nel secondo tempo. Loro sono una squadra molto fisica e ci hanno messo in difficoltà. Giocando più velocemente abbiamo aggirato questa pecca”.

Il Pescara ha finito in 10 per l'espulsione di Verre all'82', anche se il giovane centrocampista era apparso nervoso già nei minuti precedenti: “Non potevo cambiarlo perchè in testa avevo quel tipo di soluzione, aprire il gioco con Verde. Poi avrei cambiato Caprari e con l'inserimento di Cappelluzzo volemo aumentare la fisicità lì davanti. Poteva tirare la maglia anziché tirare un calcione da dietro. Forse era evitabile perchè eravamo 3 contro 1”.

Buona è comunque sembrata la condizione fisica generale, anche se alcuni non possono essere per ovvi motivi al 100%, a cui si aggiunge l'infortunio di Verde: "Per Daniele si tratta di distorsione della caviglia. Caprari sapevamo avrebbe giocato una sessantina di minuti. La squadra sta divinamente. Siamo molto bene. Abbiamo però tanti piccoli acciacchi che non ti consentono di allenarti con continuità e di non poter giocare novanta minuti”.

Sugli scudi c'è sicuramente Pasquato, autore di un altro assist proprio per Lapadula: "Lo sto inserendo sempre in campo. E' molto bravo a smarcarsi tra le linee. E' arrivato da poco e non può avere i meccanismi che hanno Benali e Caprari. Quando gioca da solo dietro la punta diventa ancora più bravo. Oggi ha fatto anche il centrocampista, fortunatamente l'avevo provato la scorsa settimana come play”.

Parlando di giovani, buona anche stavolta è stata la prestazione del giovane Mitrita: "Gli ho sempre concesso grande fiducia. Credo che quando è entrato quasi sempre non ha mai deluso. Deve imparare molto tatticamente in fase di possesso e non, e questo gli consente di essere molto più determinante a partita in corso".

Guardando alla crisi del Cagliari, forse qualche rammarico c'è: "La classifica? Se siamo lì è perchè è giusta questa posizione. Abbiamo avuto un momento negativo come lo sta avendo il Cagliari ora, forse noi ne abbiamo avuti di più. E' tutto molto aperto. Dobbiamo pensare poco agli avversari ma a noi stessi. Abbiamo un vantaggio sia sul Bari che sul Trapani per differenza reti. La prossima partita sarà molto importante per consolidarci in questa posizione. Dobbiamo cercare di fare 12 punti".

Ora ad attendere il Pescara c'è la trasferta di Chiavari, dove per la seconda volta consecutiva potrebbe essere vietato ai tifosi di seguire la squadra. La curva nord comunque ha voluto ringraziare i giocatori che marteì scorso a La Spezia sono comunque andati sotto il settore a loro riservato: "E' stato spontaneo, era vuoto e ho detto di andare lì. Speriamo di poterlo ripetere".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 23 aprile 2016 alle 19:30
Autore: Marco Romano
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