Il Pescara fa valere il fattore campo e schianta il Trapani impartendole una lezione di calcio. Ribaltato quindi il vantaggio che i granata di Cosmi avevano alla vigilia per aver terminato la stagione al terzo posto. Un successo meritatissimo per la società di Sebastiani che nell'arco dei 90 minuti ha dominato in lungo e in largo senza mai lasciare la minima iniziativa agli avversari. Mattatori dell'incontro Benali e Lapadula. Sorride il Pescara, mentre si interrompe la striscia positiva del Trapani che durava da 18 gare consecutive e in panchina si è visto un nervosissimo Cosmi che per tutto il match inveiva contro tutti, litigando anche con Petkovic e il ds Faggiano. I biancazzurri avvicinano il sogno della A.

Primo tempo. Dopo il cerimoniale e l'inno nazionale cantato dal Piccolo Coro dell'Antoniano, parte forte il Pescara, mentre il Trapani non delude le attese si preoccupa solo di difendere la propria porta anche se il primo intervento del match deve effettuarlo Fiorillo già al 4' che blocca un debole colpo di testa di Petkovic. Ma è un fuoco di paglia perchè da quel momento è solo Pescara. Lapadula non riesce ad approfittare di una corta respinta di Nicolas e Caprari ci prova su punizione, prima, e con una conclusione dal limite poi. La migliore occasione capita sui piedi di bomber Lapadula che trova pronto un reattivo Nicolas che si ripete al 35' quando in tuffo blocca il destro ad incrociare del numero 10 biancazzurro. L'episodio che rompe gli equilibri accade qualche minuti prima, quando al 28' Scozzerella, appena ammonito, si fa espellere calciando in maniera stizzita la sfera. Il copione non cambia, anche se il Pescara concede un paio di punizioni pericolose, in una delle quali Scognamiglio prima colpisce con una gomitata Zampano e poi di testa manda alto sopra la traversa.

Secondo tempo. Il Pescara ritorna in campo con la stessa mentalità e al 47' trova il più che meritato goal del vantaggio. L'azione è spettacolare. Caprari dal limite con l'esterno suggerisce per Verre che di sinistro gira immediatamente verso la porta di Nicolas che respinge la sfera che arriva sui piedi di un Zampano liberissimo. Il terzino crossa basso e Benali quasi in spaccata infila in rete sotto la nord facendo esplodere di gioia i 20.000 dell'Adriatico. Il Trapani non abbozza nemmeno la reazione e nel frattempo ci sono gli applausi per capitan Memushaj che lascia il campo e domani ripartirà per ritornare definitivamente agli ordini di mister De Biasi per disputare l'Europeo con l'Albania. In campo c'è solo il Pescara e al 71' arriva quello che potrebbe essere il goal promozione. A segnarlo, nemmeno a dirlo, è Gianluca Lapadula che eguagli il record di Bucchi raggiungendolo a quota 30 reti stagionali. Verre lancia sul filo del fuorigioco il capocannoniere biancazzurro che entra in area, finta il tiro, si sposta la palla sul sinistro, supera Pagliarulo e infila per la seconda volta Nicolas. L'Adriatico esplode e scendono i titoli di coda sul match. Il Trapani prova a rendersi pericoloso sui calci da fermo, ma è Selasi a regalare un brivido permettendo a De Cenco di ripartire in contropiede, ma Fornasier fa buona guardia. Il Pescara prova a cercare il terzo goal, ma senza la giusta cattiveria. Finisce così la finale d'andata, con un successo più che meritato per la truppa di Oddo.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 05 giugno 2016 alle 22:40
Autore: Marco Romano
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