Il tempo dei complimenti è finito. Il Pescara ha mostrato segnali di crescita, ha raccolto elogi per l’atteggiamento e per alcune prestazioni coraggiose, ma la classifica non si muove con le buone impressioni. A dodici giornate dalla fine del campionato, la corsa salvezza entra nella fase più delicata e il margine di errore si assottiglia drasticamente.

Dopo il successo pesante ottenuto ad Avellino, è arrivata un’altra battuta d’arresto: la quattordicesima sconfitta stagionale, maturata sul campo della capolista Venezia. Un risultato che, per quanto maturato contro la prima della classe, complica ulteriormente il cammino del Delfino. E all’orizzonte c’è un’altra montagna da scalare: il Palermo.

Palermo inarrestabile: numeri da promozione

La formazione siciliana arriva all’Adriatico con un ruolino di marcia impressionante. I rosanero non perdono dall’8 novembre, quando furono sconfitti di misura in trasferta dalla Juve Stabia. Da quel momento, è iniziata una cavalcata straordinaria: nelle ultime 14 partite sono arrivati 32 punti, grazie a 9 vittorie e 5 pareggi.

Un percorso che racconta di una squadra solida, organizzata e capace di colpire con continuità. In questo arco di gare il Palermo ha messo a segno 30 reti, subendone soltanto 10. Numeri che spiegano perfettamente il motivo per cui i siciliani siano oggi una delle realtà più temibili del campionato.

Non solo: con appena 19 gol incassati, vantano la miglior difesa della Serie B, mentre con 45 centri all’attivo possono contare sul terzo miglior attacco del torneo. Equilibrio e concretezza sono le armi principali di una squadra lanciata verso obiettivi ambiziosi.

Pescara, servono risultati immediati

Per il Pescara il discorso è diverso. Le buone prestazioni non bastano più se non sono accompagnate da punti. Il campionato corre veloce e ogni turno che passa riduce le possibilità di recupero. Restare agganciati alla zona playout richiede continuità, cinismo e maggiore solidità nei momenti decisivi.

La sconfitta contro il Venezia, pur arrivata contro la capolista, ha evidenziato ancora una volta le difficoltà nel trasformare le occasioni in risultati concreti. Contro una squadra in piena fiducia come il Palermo servirà una prova perfetta, sotto il profilo tattico e mentale.

Una sfida ad altissima difficoltà

Sulla carta, l’impegno appare proibitivo. Ma proprio nelle partite più complesse possono nascere sorprese. Il Pescara dovrà sfruttare il fattore campo e cercare di spezzare il ritmo di una squadra abituata a comandare il gioco. Compattezza difensiva e rapidità nelle ripartenze potrebbero rappresentare le chiavi per mettere in difficoltà i rosanero.

Con dodici giornate ancora da disputare, ogni punto pesa doppio. La classifica non lascia spazio a distrazioni: per rientrare pienamente nella lotta salvezza servono risultati concreti, a partire dalla prossima sfida.

Il Pescara è chiamato a un salto di qualità. Contro un Palermo in stato di grazia, la missione è chiara: trasformare le buone intenzioni in punti veri.

Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 17:00
Autore: Redazione TuttoPescaraCalcio / Twitter: @tuttopescara1
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