All’andata, fu gioia pescarese: gli uomini di Oddo misero in seria difficoltà il nuovo Napoli, orfano di Higuain ma con un Arek Milik ancora da scoprire. Finì in pareggio, 2-2, ma il Pescara avrebbe di certo potuto vincerla, quella partita. I primi minuti furono giocati da grandissimi; la squadra dimostrò di poter ben figurare in serie A, mix di freschezza e voglia di fare. Il futuro sembrava dalla parte del giovane tecnico e di questa giovane società. Tutti si sarebbe aspettati molto di più da questo gruppo. Eppure, a quattro mesi da quel match, il Pescara non è riuscito a confermarsi. La salvezza appare un miraggio, con la quartultima, l’Empoli, lontana otto punti.In questo mercato di riparazione  si è puntato su giocatori "esperti" ,oddo punta sui vari Stendardo Bovo ma soprattutto sulla voglia di Gilardino che dovrà finalizzare il palleggio della squadra. Sarri mantiene la concentrazione e pretende lo stesso dal suo spogliatoio: guai a sottovalutare questo Pescara. Con un campione del Mondo in panchina, e uno in attacco, nulla è da dare per scontato. In fondo, siamo soltanto al giro di boa. Il campionato è lungo e il Pescara può salvarsi. Al San Paolo per ripartire.

Sezione: Focus / Data: Sab 14 gennaio 2017 alle 18:46
Autore: Fabio Pelusi
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