Messaggero - Scritte offensive e un gallo morto a casa dei Grosso

 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:   articolo letto 364 volte
Fonte: Messaggero
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Messaggero - Scritte offensive e un gallo morto a casa dei Grosso

Vigilia ad alta tensione. I soliti teppisti che nulla hanno a che fare con il calcio, nella notte tra giovedì e venerdì, hanno preso di mira l’abitazione dei genitori di Fabio Grosso, nella vicina Spoltore. La casa dei Grosso è stata imbrattata con scritte offensive (“Grosso rispetta Pescara, Bari m….”) siglate P.R. (riconducibili dagli investigatori alla tifoseria organizzata). Non solo: un souvenir decisamente macabro è stato lasciato all’ingresso: un gallo – simbolo del Bari – morto appeso letteralmente al cancello. Un gesto che conferma i pericoli nascosti in questa partita che da anni è ritenuta a rischio per l’ordine pubblico. Tra le tifoserie c’è una forte rivalità, sfociata spesso in atti di violenza. La gara di oggi contro il Bari è considerata a rischio 3 secondo l’osservatorio per le manifestazioni sportive: quasi 800 tifosi pugliesi nel settore ospiti, maxi schieramento con 350 agenti per tenere la situazione sotto controllo.