Messaggero - La cronaca di Pescara-Salernitana

11.02.2018 15:00 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:   articolo letto 29 volte
Fonte: Messaggero
Messaggero - La cronaca di Pescara-Salernitana

Un gioiello di Brugman a dieci minuti dalla fine riporta la vittoria al Pescara. E’ la sesta vittoria stagionale per 1 a 0 della squadra di Zeman, la prima casalinga del girone di ritorno. Biancazzurri sempre più su rispetto alla zona pericolo e di nuovo a ridosso della zona play-off. Ci voleva un colpo di genio per piegare la resistenza della Salernitana: dove non è arrivata con la manovra la formazione biancazzurra è arrivata con una prodezza individuale. Colantuono può recriminare, ma il primo tempo sparagnino ai limiti del catenaccio e una ripresa senza creare palle gol sono tropo poco per pensare di tornare a casa con un risultato positivo. Il primo tempo è tra i migliori del Pescara di questa stagione. Yamga, confermato tra i titolari, sguscia a destra tra le maglie granata con facilità nei primi minuti e, per due volte, riesce a servire al centro palloni interessanti per i compagni,ma la difesa salernitana si salva. La migliore chance biancazzurra dopo 17’: Pettinari sfila sulla linea sbilenca della difesa campana evitando il fuorigioco, da destra sprinta e guadagna il fondo, il suo appoggio a rimorchio per Valzania hai tempi giusti, ma il centrocampista dell’Atalanta cicca clamorosamente un autentico rigore in movimento. La Salernitana bada solo ad arginare la squadra di Zeman e pizzicare con palloni lunghi sulle punte. Al 21’ altro brivido: Mancuso vede l’inserimento di Brugman, la girata in mezzo a due avversari dell’uruguaiano è bella e insidiosa, ma la palla finisce fuori di poco. Il primo squillo dei campani qualche minuto dopo (24’): sinistro potente di Zito, Fiorillo deve allungarsi con il tutto il corpo per coprire il palo e deviare in angolo. Meriterebbe il Pescara, ma Pettinari conferma il momento buio sotto porta: alla mezzora, la palla rifinita da Carraro gli spunta sui piedi a due metri dalla porta, l’attaccante spara su Radunovic e allunga la sua astinenza iniziata lo scorso 8 dicembre a Cesena, giorno dell’ultimo gol. Colantuono cambia i connotati della Salernitana dopo un primo tempo di eccessiva sofferenza. Dentro Di Roberto a destra per un tridente nuovo di zecca con Palombi al centro e Sprocati a sinistra, e ritorno alla difesa a quattro. Con una migliore occupazione degli spazi, i campani annullano quasi i rischi in fase difensiva. Il Pescara è costretto a fare il doppio degli sforzi, soprattutto sulle corsie esterne, per arrivare dalle parti di Radunovic. Al 16’ il cross di Mazzotta da sinistra arriva puntuale a Pettinari per il colpo di testa vincente: tutto perfetto, ma c’è fuorigioco del bomber pescarese. Che ha bisogno di riposo e anche Zeman glielo concede dopo mezzora. Debutto per Bunino. In una partita bloccata serve un guizzo da fuoriclasse. Monaco agevola il Pescara uscendo dall’area per commettere fallo su Mancuso al limite. Dalla mattonella sul vertice dell’area, Gaston Brugman difficilmente fallisce. Colantuono fa gli scongiuri, ma il capitano del Pescara calcia a giro forte sul palo del portiere, senza lasciargli scampo. Nel finale, Bunino lanciato in porta da Balzano si fa vincere dall’emozione e calcia addosso al portiere la palla del raddoppio.