GdS - Pescara, impero Del Sole. Poker al Lecce e primo posto

06.11.2018 09:00 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:   articolo letto 78 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
GdS - Pescara, impero Del Sole. Poker al Lecce e primo posto

Ci sono partite nelle quali gli sconfitti meriterebbe­ro almeno un punto. Il Lecce regala una prova di gran­de maturità, rimediando a un doppio svantaggio e arrenden­dosi solo dopo essere rimasto prima in 10 e poi in 9. Premiata invece la voglia di primato del Pescara, che ha centrato il con­ trosorpasso sul Palermo (che visiterà domenica) riprenden­dosi la vetta alla pari di Mancu­so, che con un gol è capocan­noniere a 7 reti con Donnarumma. Ma il vero protagoni­sta della serata è stato Ferdinando Del Sole, ventenne attaccante napoletano rientra­ to dall’esperienza alla Juven­tus e decisivo con una doppiet­ta: aveva solo 25’ sulle spalle in questo campionato, stavolta in 13’ (recupero compreso) ha di­mostrato tutto il suo talento. E il Delfino sguazza felice.

 

PESCARA SPRINT La mossa di Pillon è stata scontata. Il Lecce era in nove e aveva abbando­ nato ogni vellei­tà di impresa, chiudendosi nel­la sua area. Logi­

co mettere l’ulti­mo attaccante e sperare. Mossa ripagata e cen­trata una vittoria che il Pescara stava buttando via. Perché era andato sul 2­-0 dopo un primo

tempo esaltante, con folate rapidissime che han­ no messo in ginocchio il Lecce. Subito Mancuso, con una gran­de incornata di testa, dopo bel­ la iniziativa di Memushaj, e poi Gravillon su corner dello stesso albanese: la pratica sembrava archiviata. Grave errore a pen­sarlo, perché la gestione del doppio vantaggio non è stata perfetta. Il Pescara ha subito il Lecce, s’è fatto riprendere e, quando ha avuto due uomini in più, ha vinto. Del Sole ha segnato un gran bel gol 3’ dopo il suo in­ gresso, di sini­stro dal limite, e poi ha raddop­piato nel recupe­ro dopo un’iniziativa persona­le. Merita di gio­care di più, è un talento vero.

 

LECCE SENZA DIFESA Il problema di Liverani è stata la difesa. Un po’ per le sue scelte: senza Marino, ha preferito far giocare centrale Venuti ma l’accoppiata con Meccariello non ha funziona­ to. Sui primi due gol incassati i due centrali (soprattutto il se­ condo) dov’erano? Il tecnico s’è anche infuriato per la man­ cata chiusura su Del Sole nel terzo gol: ha ragione. Ma il Lecce era in 9 e reduce da una grande reazione dopo il dop­ pio svantaggio. E’ stato padro­ne del campo e — pur tardiva­mente — ha preso le misure al­ le ripartenze del Pescara. Pri­ma dell’intervallo Palombi ha riaperto la gara (tap in dopo ri­battuta di Fiorillo su tiro di Scavone), nella ripresa ha cen­trato la traversa con un colpo di testa di La Mantia e, dopo es­sere rimasto in dieci (rosso a Calderoni), ha pareggiato con Tabanelli, sempre di testa, im­perioso. Ci sono voluti il secon­do rosso (Meccariello) e la gran giocata di Del Sole per piegare il Lecce. Che si consola con il miglior attacco del tor­neo (19) e una prova di grande levatura. Difesa a parte.