GdS - Paura a Pescara. Minacce al Bari con botti e bastoni

15.04.2018 10:00 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:   articolo letto 73 volte
Fonte: Gazzetta dello Sport
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
GdS - Paura a Pescara. Minacce al Bari con botti e bastoni

Grande tensione prima di Bari-Pescara. E’ stato un pomeriggio elettrico, ma poi per fortuna allo stadio Adriatico tutto è filato liscio grazie allo schieramento di circa trecento agenti da parte della questura di Pescara: i quasi ottocento tifosi del Bari sono stati scortati fino all’ingresso dell’A14 senza problemi. Le premesse avevano fatto temere il peggio.

MATTINATA Era andata decisamente peggio nella mattinata: grande via vai di mezzi e di agenti attorno all’hotel Carlton, nel cuore della riviera pescarese, per proteggere la squadra del Bari in ritiro. Alle 2 e 45, in piena notte, le volanti sono intervenute nei pressi dell’albergo dopo la segnalazione di un forte boato: un potente petardo, che fortunatamente non ha colpito cose o persone, è esploso a due passi dalla struttura. Qualche ora più tardi si è registrato anche un tentativo di aggressione con una mazza da baseball al dirigente barese Giovanni Loseto, come ha denunciato il presidente biancorosso Giancaspro prima della partita: «Purtroppo qualche intemperanza ha sconvolto la nottata della squadra e vista la situazione di classifica posso anche capire che qualcuno vada fuori di testa. Degli scalmanati hanno circondato l’albergo, alcuni con delle minacce verbali».

CASA GROSSO Il clima pesante si respirava già dal giorno precedente, visto che tra giovedì e venerdì era stata presa di mira la casa della famiglia Grosso a Spoltore, cittadina confinante con Pescara: scritte offensive contro il Bari e un gallo morto appeso al cancello esterno dell’abitazione. Il 40 enne allenatore pescarese a fine partita ha voluto stigmatizzare l’accaduto: «Un episodio non può macchiare l’immagine della città in cui ho vissuto e in cui vivrò sempre. Pescara resta una città civilissima». Un aplomb ritrovato dall’allenatore del Bari dopo la sfuriata sua e della squadra al fischio finale di Pinzani: nervi tesi, arbitro accerchiato,scaramucce con i giocatori pescaresi e con gli addetti alla sicurezza dello stadio. Dal referto dell’arbitro toscano potrebbe saltare fuori brutte sorprese per il Bari in vista della gara di martedì col Novara.