Sebastiani: "Zauri se ne va da gran signore. Stiamo decidendo sul suo sostituto"

20.01.2020 17:14 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Sebastiani: "Zauri se ne va da gran signore. Stiamo decidendo sul suo sostituto"

Daniele Sebastiani ha commentato ai microfoni di Rete8 la decisione presa oggi da Luciano Zauri, quella di dimettersi da allenatore del Pescara: "Non avevo bisogno delle sue dimissioni per sapere che era una persona per bene, l'ha dimostrato ancora una volta, è stato un gesto di attaccamento alla squadra e alla società. Lui mi ha detto che se il problema era lui avrebbe fatto un passo indietro. Con lui ho un rapporto splendido e spero continuerà negli anni. Va ringraziato per quello che ha fatto con questa maglia da giocatore, da vice di Oddo, da allenatore della Primavera e in questa prima parte di campionato. Ha dimostrato di essere una gran signore".

Aveva già esternato la sua intenzione di dimettersi: "Mi aveva chiamato dicendomi che se il problema era lui non dovevo farmi problemi perchè lui tiene molto a questa maglia e a società. Me l'aveva detto ieri, poi abbiamo parlato un'ora di come era andata la partita. Poi stamattina si è dimesso. Dobbiamo guardare avanti, mi dispiace perchè credo che Luciano abbia fatto il suo e lo ringraziamo. Per me è uno di famiglia, ha fatto il suo lavoro senza nessun problema. Il calcio vive di queste cose, se le cose non vanno bene paga sempre l'allenatore".

Squadra affidata a Legrottaglie: "Ci vogliamo prendere un pò di tempo per decidere perchè non eravamo preparati a questa situazione, a dimostrazione dell fiducia che abbiamo sempre avuto in Zauri. Non abbiamo contattato nessuno. E' giusto che ci confrontiamo per decidere il prossimo allenatore, non è detto che possa essere Legrottaglie".

La piazza vorrebbe Pillon: "Tutti quelli che oggi sono a casa sono allenatori plausibili. Non abbiamo contattato nessuno per il rispetto che abbiamo nei confronti dei ruoli. Questa era un'ultima ipotesi per noi, ora lavoriamo su questo aspetto. Per fortuna abbiamo allenatori preparati per il settore giovanile, se sabato andrà in panchina Legrottaglie non ci saranno problemi. Non abbiamo contattato nessuno".

C'è stato uno scollamento tra lo spogliatoio e Zauri: "Quando le cose non vanno benissimo non si crea gruppo e rapporti. Gli allenatori diventano bravi se qualcuno fa gol, se non ci riesce diventano brocchi. Io non sono di questo avviso, si deve valutare il lavoro in settimana e il mister ha fatto il suo. Se guardo poi la partita di ieri, e gli ultimi minuti dove potevamo anche vincere, mi viene da pensare che chi va in campo deve metterci qualcosa in più".

E' un fallimento anche per la società: "Lo dite voi, io non sono d'accordo. Siamo partiti per un campionato dignitoso, siamo a due punti dai playoff. Non è una sconfitta quello che abbiamo fatto, ci sono squadra che hanno speso quattro volte più di noi, cosa devono fare, si devono impiccare. Ci vuole più equilibrio".

E' preoccupato: "No, non nascondo nullo, sono sempre molto sincereo. Non sono preoccupato perchè ho una buona squadra che sta facendo un campionato altalenante. Abbiamo battuto il Benevento 4-0, possiamo vincere con chiunque. Le partite più belle le abbiamo fatto contro le prime due della classe. Il Pescara sta facendo il suo campionato".

Però c'è qualche colpa: "Ci sono le colpe, me le sono prese io come società, abbiamo avuto tanti giocatori che hanno provocato momenti di tensione. Per il resto è andato nel verso giusto. Se ieri avessimo vinto parlavamo di una squadra quarta in classifica. E' evidente che ognuno guarda il bicchiere come vuole".

Sul mercato: "La guida tecnica non influisce sul mercato, sappiamo cosa fare. Prenderemo un allenatore che ha un'idea di gioco di un certo tipo, che si adatta alle caratteristiche dei nostri giocatori".