Memushaj: "Voglio lavorare sodo per riscattare lo scorso anno"

16.07.2019 12:30 di Andrea Coppini   Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Memushaj: "Voglio lavorare sodo per riscattare lo scorso anno"

Nello spot per la campagna abbonamenti Ledian Memushaj è un bagnino della spiaggia pescarese ed è simpaticissimo quando corre ad aprire l’ombrellone a una tifosa storica. Non sono da meno i compagni di squadra Alessandro Bruno (barista) e Vincenzo Fiorillo (pizzaiolo), mentre l’allenatore Luciano Zauri fa l’autista del pulmino che passerà a prendere a casa gli abbonati: atmosfera rilassata e goliardica in riva all’Adriatico. Il centrocampista albanese ha rilasciato un'intervista al Corriere dello Sport, in cui parla di sé stesso e del nuovo Pescara. Ecco le sue dichiarazioni:

Memushaj, sembrava a suo agio nei panni di bagnino: pensa già al futuro?
"Eh no, è stata una cosa carina, ci siamo divertiti, però ora bisogna pensare al campo e io voglio lavorare sodo anche per riprendermi qualcosa che mi è mancato lo scorso anno".

In realtà il suo rendimento è stato più che sufficiente.
"Sono severo nel giudizio con me stesso, so che potevo dare un apporto maggiore, perlomeno in zona gol. L’unica attenuante è un infortunio non grave ma fastidioso. In ogni caso voglio solo concentrarmi, perché il prossimo sarà uno dei campionati più difficili degli ultimi anni".

Si dice sempre così.
"Stavolta è vero. Si diceva pure che la serie B fosse lunga ed estenuante: ora ha meno squadre, è meno lunga ma resta estenuante, ogni partita è una battaglia. Le tre retrocesse, che già in condizioni normali sono favorite, mi sembrano più agguerrite del solito, in particolare l’Empoli che ha avuto un paracadute record. Benevento, Cremonese e Salernitana stanno costruendo organici importanti, tutte le altre si stanno rinforzando e le neopromosse dalla C saranno all’altezza della situazione".

E il Pescara?
"Sta lì, come sempre, una squadra che in B ha la sua identità e certezze consolidate, con una società solida alle spalle che ancora una volta allestirà una rosa in grado di ben figurare. Ma dobbiamo tenere i piedi ben saldi e terra, prima la salvezza poi vedremo gli altri obiettivi. L’ideale sarebbe partire bene, come lo scorso anno. Se ci riusciremo sarà tutto più facile. Per arrivare dove? Non lo so, lo scopriremo cammin facendo, intanto pensiamo a lavorare con la massima concentrazione sin dai primi giorni di questo ritiro".