Legrottaglie: "Sconfitta immeritata. Vorrei capire il metodo dell'arbitro"

L'analisi del tecnico biancazzurro nel post-gara
15.02.2020 00:21 di Riccardo Camplone   Vedi letture
Legrottaglie: "Sconfitta immeritata. Vorrei capire il metodo dell'arbitro"

San Valentino amaro in casa Pescara. All'Adriatico il Cittadella vince per 2-1 grazie a Diaw e Iori. Le parole di Nicola Legrottaglie a Rete8:

“Se devo analizzare quello che è successo in campo la decisione arbitrale poteva essere condotta in maniera diversa su alcune decisioni della partita, non devo essere io a giudicare l'operato del giudice di gara ma ci dovrà pensare un commissario, analizzeranno la loro partita, sperando che si possa migliorare su questo aspetto e sotto il profilo della gestione della partita e capire quali sono le regole che determinino un ammonizione oppure un lasciar giocare. L'arbitro mi ha detto che ha un metodo, volevo capire quale fosse. Sono stato cacciato fuori perchè mi sono lamentato su alcune decisioni dove non ero d'accordo e sono stato troppo ingestibile perchè mi muovevo troppo fuori dalla panchina ed i giocatori si alzavano.

L'analisi della partita? Onestamente sono troppo dispiaciuto perchè oggi non meritavamo la sconfitta. Abbiamo fallito in alcune decisioni chiave sia quando dovevamo fare gol che portarci in vantaggio. Abbiamo avuto 2-3 occasioni sull'1-1 nel primo tempo, il portiere del Cittadella ha fatto ottimi interventi. Dovevamo essere più cinici mentre loro hanno sfruttato le nostre ingenuità, purtroppo paghiamo a caro prezzo. Dobbiamo migliorare in questo cercando di non concedere quelle occasioni che permettano di andare in svantaggio. Questo è il terzo rigore in due partite che subiamo, abbiamo perso 6 punti per 3 rigori. Facciamo troppi falli ingenui, con l'uomo girato di spalle non si può dare un rigore del genere. Abbiamo fatto quello che avevamo preparato in settimana, potevamo fare meglio in alcune situazioni già predefinite sui cambi di gioco e sfruttare meglio la superiorità in alcune zone del campo.

Non cambierò di una virgola quello che ho iniziato un mese fa, la mia conduzione rimarrà la stessa. Ai ragazzi ho detto che le vittorie e le sconfitte non ti portano al cambiamento, devi continuare a credere in quello che hai iniziato. I palazzi si fanno nel tempo e non in un mese. Dobbiamo continuare stando sereni, il gruppo lo vedo molto sereno e libero. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche perchè se continuiamo a perdere queste tipe di partite si farà dura, bisogna avere più motivazione nel non perdere queste gare perchè altrimenti rischieremo di trovarci in situazioni che diventino molto più complicate.”