Pescara-Brescia 0-3. Le pagelle dei biancazzurri. Nessuna sufficienza

28.10.2017 17:30 di Simone d'Annibale   Vedi letture
© foto di Giuseppe Celeste/Image Sport
Pescara-Brescia 0-3. Le pagelle dei biancazzurri. Nessuna sufficienza

Fiorillo 5: Giornata nera per lui. 3 goal subiti e nessun intervento determinante. Rischia di commettere un altro errore dopo la partita di Empoli ma stavolta riesce ad arpionare il pallone in due tempi.

Zampano 5: Buono avvio di gara per lui. Con il passare dei minuti scompare. L’impressione è che sappia solo attaccare e non difendere.

Bovo 5: Rientra dal 1’ ma non riesce a gestire la difesa a dovere.

Perrotta 5: In mancanza della sicurezza che Bovo non riesce a trasmettere alla difesa affonda senza riuscire a tornare a galla. Dal 75' Elizalde SV. 

Mazzotta 4,5: Non pervenuto. Balzano dov’è??

Carraro 5,5: Con il suo impiego dal 1’ la sensazione è che il Pescara potesse fare la partita. La squadra giocava alta. Dopo il primo goal del Brescia si spegne anche lui. Dal 68’ Valzania 5: Entra a gara compromessa e non riesce ad incidere.

Brugman 5: Non è ispirato oggi e sbaglia parecchi passaggi.

Coulibaly 4: Il cambio di Zeman al 40’ del primo tempo spiega tutto. Ancora a letto. Dal 40’ Palazzi 5: Meglio del collega ma comunque insufficiente.

Mancuso 5,5: Qualche tentavivo più con il cuore che con la qualità. Colpisce una traversa ed è forse l’unico a “salvarsi” oggi.

Pettinari 4,5: Zeman si ostina a schierarlo titolare lasciando in panca un giocatore come Ganz, sicuramente buono per la cadetteria.

Benali 5: Tutto fumo e niente arrosto. Cerca di muoversi tra gli spazi ma non riesce ad essere incisivo.

Zeman 4: Seconda sconfitta di fila per il “suo” Pescara. Suo tra virgolette perché il Pescara ha perso ogni tipo di riferimento appena ha subito il primo goal. Dopo un buon avvio di secondo tempo con la doppia occasione di Mancuso il Pescara sparisce e fa solo possesso palla senza trovare spazi in avanti. Sconfitta che fa male a livello psicologico. La squadra dovrà reagire e Zeman ha il compito di lavorare sul piano mentale dei suoi ragazzi. Una squadra giovane è sicuramente difficile da gestire anche sotto questo aspetto.