TS - Zauri: "Pescara, voglio conferme"

09.11.2019 15:30 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Tuttosport
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
TS - Zauri: "Pescara, voglio conferme"

Se vuole continuità il Pescara, la dovrà raggiungere attraverso un primo esame bello tosto. Perché l’Empoli, a dispetto dell’andamento lento dell’ultimo periodo (3 punti in 4 partite), è per stessa ammissione di Zauri «una vera e propria corazzata costruita per vincere». Il tecnico ha anticipato la partenza concedendosi la rifinitura nella “sua” Pescina, dove si è registrato il probabile forfait di Busellato, oggi al Castellani, per un risentimento muscolare, con Kastanos (al rientro) indiziato numero uno per la sua sostituzione. Di fatto l’unico cambio nell’undici iniziale anti Empoli, anche se il tecnico marsicano mischia un po’ le carte. «Per me il turnover non è un discorso a prescindere. Le mie scelte sono sempre legate a due fattori: la condizione fisica e le caratteristiche dell’avversario. Ma è altrettanto vero che trovare un’ossatura base aiuta e ti da certezze». Conferma quindi per Borrelli in avanti, miglioramenti continui e costanti per il giovane attaccante pescarese e per Zappa sull’out destro, autore di un’ottima prova contro il Pisa, con qualche piccola chance per Ciofani al rientro dopo la squalifica. Pescara che ha sciorinato grande calcio 7 giorni fa, con uno sviluppo del gioco sempre più convincente. «Quando sul campo vedi concretizzato il lavoro tattico settimanale - sottolinea il tecnico - è chiaro che c’è soddisfazione. Ma come sempre sono i gesti tecnici che determinano e in questo senso ho la fortuna di avere giocatori con grandi qualità». Zauri ha studiato con attenzione l’Empoli. «Squadra forte, che sa palleggiare e che ha giocatori con tanti gol nei piedi. Ultimamente hanno cambiato modulo ma credo più per esigenze legate agli infortuni che per altro. Sappiamo come fargli male, ci abbiamo lavorato, tutto sta a metterlo in pratica». Sfida inedita con Bucchi, che nel 2013 ha iniziato la sua carriera da allenatore proprio sulla panchina del Pescara, in Serie A, con Zauri all’ultimo anno da giocatore. «Ho un ottimo ricordo non tanto dell’annata (fu retrocessione per il Pescara) ma del rapporto che si era instaurato. Lo saluterò con grande piacere».