CdS - Galano-Machin, Pescara illuso

08.12.2019 17:30 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:    Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Andrea Rosito
CdS - Galano-Machin, Pescara illuso

Per il Pescara la legge del contrappasso è solo un’illusione. Aveva perso la scorsa settimana a Perugia dominando la partita, perciò stavolta, visto che gli stava andando di lusso, pensava di agguantare l’intera posta in palio senza troppi sforzi, cioè solo con i guizzi di Galano e Machin all’inizio dei due tempi. Invece, seppure la strada fosse in discesa, alla fi ne ha vanificato tutto. Perché il Venezia ha affrontato con il piglio giusto una salita ripidissima e alla fi ne è arrivato al traguardo, grazie alla doppietta di Aramu.

PIANO INCLINATO. Per rappresentare metaforicamente la partita si può pensare ad un piano inclinato che all’improvviso ha ribaltato il verso. Passare dal 2-0 al 2-2 fi nale rappresenta una grossa delusione per il Pescara, ma è giusto riconoscere che il pallino del gioco l’hanno avuto sempre in mano i lagunari. Mel primo tempo, dopo il gol di Galano su imbeccata di Machin, la squadra di Dionisi ha cercato di reagire con due conclusioni di Capello, una sul palo e l’altra sui piedi di Kastrati, e anche con un colpo di testa fi nito a lato di Ceccaroni. Poi, ad inizio, quello che poteva rappresentare il colpo di grazia per gli arancioneroverdi, cioè il raddoppio di Machin con uno splendido destro a giro, ha avuto invece l’effetto di scuotere gli ospiti che con cambi ultraoff ensivi hanno stretto alle corde i padroni di casa.

KASTRATI INCERTO. Certo, se non ci fosse stata la mezza indecisione (chiamiamola così) di Kastrati sul primo gol di Aramu, quello che ha riaperto di fatti i giochi, magari la gara si sarebbe trascinata stancamente fi no alla fi ne con i biancazzurri in gestione del doppio vantaggio, ma ... c’è stata. In verità, prima di subire il pareggio con la spettacolare girata al volo sempre di Aramu, il Pescara avrebbe potuto sfruttare meglio una clamorosa ripartenza, tuttavia la scelta di Brunori di provare a piazzarla sul primo palo, anziché incrociare il tiro, si è rivelata davvero infelice. Alla fi ne risultato giusto, anche se indigesto per gli abruzzesi.