Borrelli, il figlio d'arte del Pescara che studia da Toni e segna da Vieri

06.11.2019 18:00 di Andrea Coppini   Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Borrelli, il figlio d'arte del Pescara che studia da Toni e segna da Vieri

Gennaro Borrelli è alto un metro e 94 e per segnare il suo primo gol in serie B non ha dovuto neanche scomodare il suo stacco: ha leggermente curvato la testa ed ha depositato il pallone nell'angolino. Per il millennial del Pescara (è nato il 10 marzo del 2000), che è cresciuto con le stimmate del bomber, è un punto di partenza fondamentale. Per lui hanno già scomodato paragoni suggestivi: Luca Toni e Christian Vieri su tutti. Gennaro è cresciuto a “pane e pallone”, visto che suo papà Pasquale, attualmente allenatore del Gladiator in serie D, è stato un ottimo difensore in gioventù. L'incontro con Luciano Zauri è quello che lo indirizza nella sua ancora giovane carriera. Nel Pescara fa tutta la trafila delle giovanili, 11 gol tre stagioni fa nell'Under 17 di Felice Mancini, due anni fa già nella Primavera di Epifani, sotto età e ancora troppo acerbo. Fino all'anno scorso, quando alla guida dell'U19 arriva Zauri. E' un percorso netto quello della Primavera pescarese, che lascia al palo la Lazio e vince il campionato, guadagnandosi il salto nel torneo d'elite (Primavera 1). Gennaro fa il fenomeno, segna in tutte le salse: ne fa 18 in 20 partite, laureandosi capocannoniere dei due gironi. E' maturato e si vede, serve solo un po' di coraggio per gettarlo nella mischia dei grandi. L'occasione arriva quest'anno quando il presidente Sebastiani non rinnova il contratto a Pillon e chiama Zauri ad allenare la prima squadra. Il tecnico di Pescina non può fare a meno di portare con sé quel ragazzo dal volto pulito che va bene a scuola (ha la media dell'8) e brucia le tappe sul terreno di gioco. Tra tanti vecchi protagonisti della B, Galano, Maniero, Brunori, c'è anche lui, che solo a marzo ha compiuto 19 anni. Zauri non vuole bruciarlo, aspetta prima di gettarlo nella mischia. E' il 27 settembre, 6ª giornata, ko interno col Crotone: Gennaro entra a 13' dalla fine al posto di Cisco. Il ghiaccio è rotto, ora si può osare di più. L'esordio dal primo minuto arriva addirittura contro l'imbattuta capolista Benevento, il 26 ottobre, alla 9ª giornata. Zauri è in difficoltà e si affida al suo millennial, che gioca un'ottima partita. Il Pescara vince e salva la panchina al tecnico abruzzese. E siamo a sabato 2 novembre. Il Delfino è scivolato di nuovo (a Castellammare) e non può sbagliare contro il Pisa. Borrelli c'è, è lui il centravanti titolare. E c'è finalmente anche il suo gol, di testa nell'angolino. La prima volta di Gennaro coincide con una vittoria scintillante del Pescara. Il predestinato ha trovato subito la strada.