Venezia-Pescara, Cosmi: "Siamo in emergenza ma dobbiamo alzare la testa e provarci"

03.05.2019 21:11 di Redazione TuttoPescaraCalcio Twitter:    Vedi letture
Fonte: trivenetogoal.it
© foto di Federico Gaetano
Venezia-Pescara, Cosmi: "Siamo in emergenza ma dobbiamo alzare la testa e provarci"

Serse Cosmi parla alla vigilia di Venezia-Pescara e snocciola il solito bollettino di guerra sul fronte infermeria: “La sensazione è che la squadra ne recupera uno e ne perde due. Un problema quasi assurdo, non mi era mai capitata una cosa simile in tutta la mia carriera. La squadra dev’essere nelle condizioni migliori possibili per scendere in campo. Garofalo non ce la fa, sente ancora dolore, Pinato non ci sarà per questa partita, Lombardi non ci sarà, mentre Bentivoglio e Bruscagin rientrano in gruppo. Non giocano da 40 giorni, farli giocare insieme in una partita così delicata presenta rischi davvero elevati. La B a 19 e il Pescara che riposa? Questo è il calendario, tutti i presidenti erano felici di fare questo campionato a 19 e le società se ne assumono le conseguenze. L’hanno fatto a 24 e a 26, ci mancava solo 19. Sono stato costretto a disputare nove partite, la prossima sarà la decima, di cui sei le ho disputate in due settimane. Su anticipi e posticipi non mi pronuncio più, dico solo che la contemporaneità dovrebbe esserci almeno nelle ultime tre partite e invece quest’anno siamo arrivati addirittura all’ultima giornata esclusivamente per vedere tutte le partite in contemporanea. La partita di Cosenza è stata particolare, credo che il punto sarebbe stato d’oro, il problema non siamo stati noi, ma il Livorno che è andato a vincere a Verona, cosa che non si aspettava nessuno. La vittoria del Foggia contro la Salernitana era ampiamente pronosticabile. Noi e il Livorno siamo le uniche squadre che vincendo le ultime due avremmo la certezza di fare i playout. I playout sono già un traguardo in questa situazione, una moria di giocatori come quella che ho affrontato da quando sono arrivato non l’ho mai vista a mia memoria. Per Lombardi, ad esempio, la colpa è sua. Il modulo? Si potrebbe vedere di tutto, il 4-2-3-1 sarebbe un modulo importante, ma ci vogliono gli interpreti giusti. Si può mettere anche un giocatore incosciente, non ho paura di buttare dentro un giovane, come quando misi Gatti su Roberto Baggio a Perugia. Se avessimo pareggiato con Crotone ed Ascoli avremmo una classifica completamente diversa. Quello di Cosenza lo considero un buon punto, il problema è stato il successo del Livorno a Verona. Chi poteva immaginare i successi del Padova col Lecce e del Carpi a Salerno? Zigoni non è in condizione purtroppo, lui il gol ce l’ha dentro, per poter fare gol bisogna avere una condizione minima. Di Mariano oggi ha provato, ma è un punto interrogativo, devo parlarci e capire quali sono le sue sensazioni. Non possiamo fare diversamente. Bruscagin e Bentivoglio dall’inizio non ci saranno, ma magari potranno dare una mano a partita in corso”.